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Diliberto Oliviero - Calendario del Popolo

Diliberto Oliviero

Postato da Redazione il 19 06 2013 in Chi siamo, Gli autori

Politico, giurista e docente italiano. Con un passato nel Partito comunista italiano e nel Partito della rifondazione comunista, è stato ministro di Grazia e Giustizia dei due governi D’Alema. Passato nel 1998 al Partito dei comunisti italiani, il 29 aprile 2000 ha sostituito Armando Cossutta come segretario nazionale del partito, carica che riveste tutt’ora.
Figlio di una famiglia della borghesia cagliaritana, laureato in giurisprudenza, è professore ordinario di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma.
Come esperto in diritto e di fama internazionale ha collaborato in qualità di consulente per le istituzioni della Repubblica popolare cinese. In passato è stato anche docente di Diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari, sua città natale. Come studioso del diritto romano ha pubblicato ricerche sulla cura furiosi e sull’episcopalis audientia.
A 13 anni iniziò la militanza politica studentesca, avvicinandosi presto al PCI. Si iscrisse poi nel 1974 alla FGCI, il ramo giovanile del partito comunista.
Nel 1991, allo scioglimento del PCI, confluì in Rifondazione. Ha diretto dal 1994 al 1995 il settimanale del Prc Liberazione (oggi quotidiano) ed è autore di numerosi saggi. Ricopriva il ruolo di capogruppo alla Camera, quando ha lasciato il PRC nel 1998, nell’ambito della scissione che ha portato alla nascita del PdCI, in quanto contrario alla decisione bertinottiana di sfiduciare il governo Prodi. Nel 1995 scelse come primo collaboratore Francesco Demitry (capo della segreteria politica di Diliberto), che già dal 1994 collaborava con Liberazione per le rubriche di informazione religiosa.
È stato deputato della Repubblica dal 1994, per quattro legislature fino al 2008. Alle elezioni politiche del 2006 è stato capolista del suo partito in tutte le circoscrizioni per la Camera, ricevendo un nuovo mandato parlamentare dalla maggioranza di esse.
È stato eletto segretario nazionale del suo partito e diventa l’unico leader della sinistra che si richiama esplicitamente alla storia politica del Partito comunista italiano e, in particolare, alla figura di Enrico Berlinguer.
Da ministro, nel febbraio del 1999, è stato protagonista dell’istituzione ufficiale del GOM, il corpo speciale delle guardie carcerarie, e di un Ufficio per la garanzia penale, con compiti “informativi” riguardo ai detenuti, affidato al gen. Ragosa del Sisde.
Già dal 2001, si è fatto promotore della realizzazione di soggetto politico unitario della Sinistra, che, nella sua idea originale, avrebbe compreso il PdCI, PRC, Verdi, i fuoriusciti dai DS e l’SDI di Boselli. Questo progetto, anche grazie alla forte spinta in questo senso, venuta dal IV congresso del suo partito, è sfociato nella costituzione de La Sinistra-L’arcobaleno, che comprendeva PdCI, PRC, Verdi e Sinistra Democratica.
Rieletto alla Camera dei deputati nel aprile del 2006, è stato componente della I Commissione della Camera, Affari costituzionali.Dal dicembre 2007 guida il suo partito all’adesione alla confederazione della sinistra, La Sinistra, l’Arcobaleno, con PRC, Verdi e Sinistra Democratica, movimento che tarda la sua nascita a causa della imminente crisi del governo Prodi. Nel corso di interviste ripropone, ad ogni modo, la riunificazione dei comunisti, Partito della rifondazione comunista con il Partito dei comunisti italiani.
Nel novembre 2010 è tra i fondatori e promotori del primo Congresso della FdS soggetto politico che avvicina nuovamente al PdCI il Rifondazione e altre forze della sinistra per creare un nuovo soggetto politico che possa tornare a contare nel paese.