Warning: array_shift() [function.array-shift]: The argument should be an array in /web/htdocs/www.calendariodelpopolo.it/home/config/ecran_securite.php on line 283
Ferrero Paolo - Calendario del Popolo

Ferrero Paolo

Postato da Redazione il 18 06 2013 in Chi siamo, Gli autori

(Pomaretto, 1960) è un politico italiano, ministro della Solidarietà sociale del secondo governo Prodi II. È segretario di Rifondazione comunista dal 2008.
La sua passione per la politica si fonde con l’impegno nella chiesa valdese: ha fatto parte della Federazione giovanile evangelica italiana (FGEI), di cui è stato segretario nazionale dal 1985 al 1986. A 17 anni si iscrive a Democrazia proletaria (DP), partito politico della nuova sinistra, nei cui organismi dirigenti entrerà negli anni successivi. Dopo essersi diplomato all’istituto tecnico industriale inizia a lavorare come operaio, nel 1979, allo stabilimento Fiat di Villar Perosa, dove costituisce il Collettivo operaio d’Informazione. Nel gennaio 1982 viene messo in cassa integrazione a zero ore col gruppo del collettivo. Entra a far parte del Coordinamento dei cassaintegrati Fiat, fa attività di lavoro di base rivolto ai lavoratori delle aziende della Val Chisone ed è tra i fondatori di una cooperativa agricola, chiamata coop. Agrovalli, attualmente ancora attiva, che riunisce cassaintegrati e disoccupati del pinerolese. Nel 1987 comincia a far politica a tempo pieno in Democrazia proletaria con l’incarico di responsabile lavoro provinciale e di responsabile nazionale della Fiat.
Dopo lo scioglimento di DP nel Partito della rifondazione comunista (PRC), Ferrero ne diviene capogruppo consiliare a Torino. Dal 1995 al 2006 fa parte della segreteria nazionale di Rifondazione; è stato responsabile del Dipartimento associazionismo e movimenti e successivamente dell’Area lavoro, economia e diritti sociali.
Alle politiche del 2006 viene eletto per la prima volta deputato del PRC. Il 17 maggio 2006, con la formazione del secondo governo Prodi, viene nominato ministro della Solidarietà sociale, con delega in materia di politiche sociali, politiche delle migrazioni, contrasto alle tossicodipendenze e servizio civile nazionale.
In tema di tossicodipendenze, sua è la proposta nel giugno del 2006 di istituire anche in Italia le cosiddette shooting room (già attivate in Germania) nell’ambito della politica di "riduzione del danno": la proposta suscita polemiche talmente accese nella stessa maggioranza che viene subito abbandonata.
Come ministro, Ferrero nomina la ex terrorista delle Brigate rosse Susanna Ronconi componente della Consulta nazionale delle tossicodipendenze. Il 2 marzo 2007 si apprende che il ministro è indagato. Il reato ipotizzato dalla procura di Roma, secondo quanto scrive Il Corriere della Sera, sarebbe quello di abuso d’ufficio.
Nel 2008, in occasione delle elezioni politiche, Ferrero è candidato alla Camera ma non è rieletto, a causa del pessimo risultato elettorale della sinistra.
Il 17 febbraio 2010 viene annunciata la sua candidatura alla presidenza della regione Campania per la Federazione della sinistra, in alternativa ai candidato del PDL e a quello di PD e IDV: Ferrero e la sua lista hanno ottenuto però solo l’1,35%.
Il 3 maggio 2010 ha ripreso il suo vecchio posto di lavoro presso la regione Piemonte come impiegato, dopo 15 anni di aspettativa.
Riguardo ai rapporti con il Partito democratico, la linea di Ferrero si esprime nella richiesta di una alleanza di natura elettorale (con pochi punti programmatici condivisi) per sconfiggere le destre e la non partecipazione della Federazione della sinistra al governo. Allo stesso tempo Ferrero propone al resto della sinistra, in primo luogo a Sinistra e Libertà, una maggiore unità che valorizzi le idee condivise a scapito dei motivi di divisione tra le varie organizzazioni della sinistra italiana.
Nel 2013, per le elezioni politiche, Ferrero si è candidato nella lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. La lista non supera lo sbarramento e Ferrero non è quindi eletto.