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Geymonat Ludovico - Calendario del Popolo

Geymonat Ludovico

Postato da Redazione il 18 06 2013 in Chi siamo, Gli autori

(Torino, 1908 – Rho, 1991) è stato un filosofo, matematico e epistemologo italiano, uno tra più importanti del Novecento.
Si laureò all’Università di Torino in filosofia nel 1930 e in matematica nel 1932. La sua scelta di unire, nella sua ricerca, filosofia e scienza, tenute separate in Italia dall’imperante cultura idealistica del tempo, mostra l’apertura europea delle prospettive di ricerca intravista allora da Geymonat e la sua estraneità al provincialismo culturale italiano.
Assistente di analisi algebrica nell’Università di Torino ma avversario del fascismo, rifiutò l’iscrizione al Partito fascista, vedendosi così preclusa la possibilità di una carriera accademica o di insegnamento statale. Si avvicinò al filosofo piemontese Piero Martinetti, non tanto per comunanza di prospettive filosofiche quanto per averlo riconosciuto un esempio di impegno civile e morale, essendo stato il Martinetti tra i pochissimi professori universitari a rifiutare il giuramento di fedeltà al fascismo. Nel 1934 andò in Austria per approfondire la filosofia neo-positivista del Circolo di Vienna diretto da Moritz Schlick, lo stesso anno in cui pubblicava La nuova filosofia della natura in Germania: a quell’esperienza seguì lo scritto del 1935 Nuovi indirizzi della filosofia austriaca.
Nel 1938 sposò Virginia Lavagna, dalla quale ebbe cinque figli, e dal 1940, iscritto clandestinamente al Partito comunista, si guadagnò da vivere insegnando matematica nella scuola privata Giacomo Leopardi di Torino, dove Cesare Pavese insegnava italiano. Nel periodo della Seconda guerra mondiale, con il nome di battaglia Luca, fu partigiano in Piemonte nella 150esima Brigata Carlo Pisacane e, dopo la Liberazione, fu assessore comunista al comune di Torino dal 1946 al 1949, quando fu nominato professore straordinario di filosofia teoretica all’Università di Cagliari. Dal 1952 al 1956 fu ordinario di storia della filosofia all’Università di Pavia; poi tenne all’Università di Milano la prima cattedra di filosofia della scienza istituita in Italia. Morto nel 1991, è sepolto a Barge, in provincia di Cuneo.