Warning: array_shift() [function.array-shift]: The argument should be an array in /web/htdocs/www.calendariodelpopolo.it/home/config/ecran_securite.php on line 283
I direttori - Calendario del Popolo

I direttori

Giulio Trevisani dal 1945 al 1966

Giulio Trevisani (Napoli, 21 luglio 1890 - Milano, 19 maggio 1969). Poliedrico intellettuale napoletano. Avvocato, autore di numerosi saggi storici e sceneggiature, fu un brillante critico teatrale.

Fondò Il Calendario del Popolo nel marzo del 1945, che diresse sino alla morte. Fu curatore delle pagine di critica teatrale dell’edizione milanese de l’Unità dal 1947 al 1964. Può essere considerato uno dei massimi protagonisti della battaglia per la "cultura popolare" del Dopoguerra.

Carlo Salinari dal 1966 al 1977

Carlo Salinari (Montescaglioso 17 novembre 1919 - Roma, 25 maggio 1977). Noto partigiano e critico letterario. La sua vita si è sempre svolta sul doppio binario della militanza comunista, che lo vide partecipe della Resistenza romana nei GAP, tanto da esser insignito di due altissime onoreficienze e su quello degli studi letterari, come neorealista e grande studioso del decadentismo. Scrisse numerose opere tra cui la famosa Storia popolare della letteratura italiana e diresse la rivista Il Calendario del Popolo dal 1966 al 1977.

Franco Della Peruta dal 1978 al 2010

Franco Della Peruta (Roma 1924 - Milano 2012). Uno dei maggiori storici del Risorgimento. Docente all’Università di Milano e studioso di formazione marxista, iscritto sin da giovane al Partito comunista, è stato uno dei più grandi esperti di Pisacane, Buonarroti e Mazzini.

Presidente dell’Istituto lombardo di Storia contemporanea, direttore o condirettore di importanti riviste come Movimento operaio, Studi storici, Storia in Lombardia, ha diretto Il Calendario del Popolo dal 1978 al 2010. Nella querelle sul carattere popolare o elitario del Risorgimento è stato sempre a favore della prima tesi.

Nicola Teti. Editore dal 1964 al 2010

Nicola Teti (9 marzo 1929 Polia - Milano 10 febbraio 2010). Storico editore comunista, dal 1964 pubblica centinaia di titoli tra i quali La Storia della Società italiana, monumentale opera in venticinque volumi, che negli anni Ottanta e Novanta fu curata dai più importanti storici dell’epoca: da Giovanni Cherubini, a Franco Della Peruta, da Ettore Lepore a Giorgio Mori, Mario Mazza, Giuliano Procacci e Rosario Villari. Pubblica la traduzione integrale in 13 volumi della Storia Universale della Accademia delle Scienze dell’URSS. Nel 1964 salva dalla chiusura Il Calendario del Popolo, di cui diviene per 46 anni anima e guida, fino alla sua morte avvenuta nel febbraio 2010. La rivista è ora pubblicata a Roma dal figlio Sandro.