Warning: array_shift() [function.array-shift]: The argument should be an array in /web/htdocs/www.calendariodelpopolo.it/home/config/ecran_securite.php on line 283
Numero 759/2013: librindipendenti e storie di resistenza - Calendario del Popolo

Numero 759/2013: librindipendenti e storie di resistenza

Postato da Redazione il 9 05 2013 in I numeri

librindipendenti e storie di resistenza


ISSN: 9770393 374002 30759

Scrittori, editori, librai, tipografi, grafici, docenti, giornalisti: addetti ai lavori ripensano e immaginano una politica di “resistenza” culturale che incoraggi la crescita individuale e collettiva.
Nasce così il nuovo numero de Il Calendario del Popolo dedicato all’editoria e alla cultura, dal titolo librindipendenti. A partire dall’esperienza di Odei, l’Osservatorio degli editori indipendenti, un viaggio corale nel mondo del libro e non solo.
Attraverso un’analisi delle criticità e delle prospettive, i protagonisti del settore raccontano le loro storie dando vita a un confronto aperto sul futuro del libro e dei suoi mestieri.
Unico denominatore: l’amore spropositato per il libro, per l’educazione e la formazione, per la difesa di un panorama vario e prezioso.
Un racconto che vorrebbe essere esemplificativo del mondo editoriale indipendente, con divagazioni su altri mezzi di comunicazione, come cinema e radio; un medesimo discorso culturale che tenta di supplire alla mancanza di politiche efficaci e affrontare gli attacchi di un mercato a senso unico.

Proviamo a immaginare un futuro.

In questo numero è inoltre presente un inserto dedicato alle ragazze e ai ragazzi della Resistenza. La storia di quella giovane generazione di donne e uomini che dopo l’8 settembre 1943 scelse “la via della montagna” e la partecipazione civile rendendosi – poco meno che ventenni – protagonisti della rinascita democratica del Paese. Storie personali e storie collettive, analisi e approfondimenti per non dimenticare, in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio e Spi-Cgil.

SOMMARIO


Alcol, diserbanti e altri romantici suicidi
Simone Ghelli

Editoriale
Redazione

Piccoli Maestri e l’esperienza nelle scuole
Emiliano Sbaraglia

La Recherche, il libro di cucina, la bolletta
Maria Teresa Carbone

I libri aiutano a leggere il mondo
Laura Pisu e Barbara Cadeddu

Una domanda da 100 mila dollari
Christian Raimo

Biblioteche “migranti”
Gabriella Sanna

I libri? Spediamoli a scuola
Della Passarelli

ODEI, la sfida degli editori indipendenti
Luigi Iacobelli

«Vogliamo essere stupiti»
Andrea Segre

Grazie a chi ci ascolta
Sergio Serafini

Spazi di libertà
Carla Ronga

Partire dalle storie
Luigi Politano

Il lettore ideale secondo Bruno Boschin
Redazione

Cultura, merce preziosa
Massimo D’Auria

Fare gruppo funziona
Valentina Emili

Non tutti i libri sono normali
F. Maenza e V. Pugliese

Riscritture “fantastiche” della cultura
Pier Paolo Di Mino

Editori ai tempi del 2.0
Martina Ercoli

L’esperienza dell’audiolibro
Viktoria von Shirach

Dubitare di essere editori
Leonardo G. Luccone

“Fare” un libro: un mestiere antico
Roberto Iacobelli

Fanatici e conformisti
Norberto Bobbio

Nemici interni ed esterni
Ludovico Geymonat

Il fratello Babeuf : ironie della storia
Luciano Canfora

MMS: mille diversi liberi
Dario Coletti

La via della montagna
Maria Paola Del Rossi

Le ragazze della Resistenza
Primo De Lazzari

Dai campi e dalle officine
Ivan Pedretti

Il progetto fotografico, realizzato appositamente per questo numero della rivista, è di Alberto Di Cesare.

GLI ARTICOLI


Alcol, diserbanti e altri romantici suicidi di Simone Ghelli – Una sera Giulio se ne uscì con quest’idea di fare una rivista letteraria. S’era come sempre da Tommaso, seduti su uno sgabello davanti a una vecchia botte e Alberto aveva cominciato a sbadigliare già da qualche minuto...

Piccoli Maestri e l’esperienza nelle scuole di Emiliano Sbaraglia – Cosa succede quando un piccolo maestro entra nelle scuole? Lo sviluppo del progetto che coinvolge scrittori, docenti e studenti. L’intuizione originaria di Elena Stancanelli, la nascita ufficiale dell’associazione e soprattutto l’incontro tra i libri e i giovani lettori.

La Recherche, il libro di cucina, la bolletta di Maria Teresa Carbone – La cultura è “un muscolo da allenare”. Ne è convinta l’associazione Monteverdelegge che promuove incontri per lettori abituali e non all’interno del Dipartimento di salute mentale (ASL Roma D). Un modello che incoraggia e avvicina alla lettura.

I libri aiutano a leggere il mondo di Laura Pisu e Barbara Cadeddu
– Un progetto itinerante di invito alla lettura, ideato e realizzato dall’Associazione culturale Malik, nata in Sardegna nel 2004. Citando Zygmunt Barman: «mai, prima d’ora, questo pianeta ha avuto bisogno come adesso di un’Europa incline all’avventura».

Una domanda da 100 mila dollari di Christian Raimo – Una riflessione sul mondo dell’editoria oggi. «Non serve aver letto Il capitale per intuire che il potere economico ce l’ha chi possiede i mezzi di produzione…».

Biblioteche “migranti” di Gabriella Sanna – La letteratura africana, araba, latino-americana, cinese, indiana come ponte tra le culture: il dialogo interculturale è da cinque anni uno degli obiettivi del Servizio intercultura delle biblioteche di Roma, rivolto prevalentemente ai giovani.

I libri? Spediamoli a scuola di Della Passarelli – Il ruolo attivo svolto dalla Sinnos editrice nell’ambito della promozione della cultura, attraverso progetti e campagne volte a coinvolgere le istituzioni e a stimolare la diffusione dei libri e della lettura, partendo dall’assunto che “leggere è un diritto”.

Odei, la sfida degli editori indipendenti di Luigi Iacobelli – La crisi fa l’unione, l’unione fa la forza: le intenzioni programmatiche di Odei, l’Osservatorio degli editori indipendenti, contro un’omologazione della cultura letteraria italiana sullo sfondo di una crisi, oltre che economica, anche di valori.

«Vogliamo essere stupiti» di Andrea Segre – Il cinema, come l’editoria, è uno dei settori maggiormente vessati dai vari “monopoli”, come ad esempio quello della distribuzione, a scapito di una cultura diversa e di qualità. L’appello del pubblico sensibile a tematiche differenti dalle proposte mainstream.

Grazie a chi ci ascolta di Sergio Serafini – Nel quadro dell’attuale crisi economica le possibili risposte di un modello, quello di Radio Popolare. È ancora attuale? Ce la farà?

Spazi di libertà di Carla Ronga – L’analisi di un Paese, il nostro, attraverso l’esperienza di una “comunità” editoriale che ha fatto politica e ancora fa cultura; ma “la forza di un’idea” non basta. Le ragioni di una scommessa persa.

Partire dalle storie di Luigi Politano – Le difficoltà riscontrate dalla piccola editoria indipendente non precludono scelte audaci e innovative: la Round Robin punta sulla narrativa sperimentale e sul formato digitale adottando una prospettiva lungimirante e di respiro internazionale.

Il lettore ideale secondo Bruno Boschin di redazione – La professione di libraio indipendente: «non un bibliotecario, né un collezionista, ma una persona capace di captare l’interesse circostante, di far girare i libri per generi, stili, costi, indicando sempre percorsi alternativi, mai uguali, mai definiti».

Cultura, merce preziosa di Massimo D’Auria – I cittadini diventano sudditi di un sistema editoriale imperialistico in cui le grandi librerie di catena dettano le regole di produzione e commercializzazione, ormai quasi industriali, del prodotto libro.

Fare gruppo funziona di Valentina Emili – La significativa esperienza, gli aspetti critici e le soddisfazioni di una libreria che affronta con fierezza, nelle logiche di mercato e della grande distribuzione, la propria condizione di realtà piccola e indipendente.

Non tutti i libri sono “normali” di Francesco Maenza e Valentina Pugliese – La libreria come luogo d’incontro, non solo tra persone e libri ma tra generi di culture: l’arte, la letteratura, la pittura, la scultura, la fotografia. I libri li accolgono tutti e, a loro volta, si riscoprono in luoghi che fanno cultura. Questa è indipendenza.

Riscritture “fantastiche” della cultura di Pier Paolo Di Mino – Ipotesi sulle cause di un innegabile declino culturale; la necessità di una rifondazione della cultura per un uso legittimo dei nuovi mezzi tecnologici di divulgazione.

Cosa significa essere editori ai tempi del 2.0 di Martina Ercoli – Affrontando l’analisi dei fenomeni di social reading e di self publishing l’evoluzione del settore dell’editoria presenta aspetti ancora da esplorare, sintomatici di un passaggio incontrovertibile nell’epoca della riproducibilità digitale.

L’esperienza dell’audiolibro di Viktoria von Shirach – Il medium dell’audiolibro, il cui segmento di mercato registra degli incrementi, rende auspicabile indagare sul suo peculiare modello di fruizione inscrivendovi il problema del calo dei lettori in Italia.

Dubitare di essere editori di Leonardo G. Luccone – «Lo sapeva Kant, lo sapeva Socrate, a volte basta poco per “destare la naturale curiosità delle giovani menti”, con il patto, però, di soddisfarla in seguito questa curiosità. Insegnare è faticoso perché ogni volta ti obbliga a progettare, a mettere in discussione. Insegnare è imparare due volte».

Fare un libro: un mestiere antico di Roberto Iacobelli – Un mestiere nobile, una categoria in estinzione: il tipografo. Addetti ai lavori e fruitori cambiano il loro modo di comunicare. L’altra faccia della tecnologia.

Fanatici e conformisti di Norberto Bobbio – «I nemici della cultura non sono soltanto quelli esterni. Vi è un nemico interno, non meno pericoloso, un nemico, voglio dire, che è rappresentato non da potenti organizzazioni, da istituzioni storiche dure a morire, da forze tradizionali volte solo a sopravvivere a qualunque costo, ma da un atteggiamento mentale che insidia, avvilisce e rende vane, talora, anche le buone opere: il dogmatismo».

Nemici interni ed esterni di Ludovico Geymonat – «I nemici della cultura in Italia sono molti, oggi, ed è bene che impariamo a conoscerli. Mi sembra indispensabile – per non cadere in equivoci – distinguerli in tre tipi: nemici esterni, interni, e inconsapevoli».

Il fratello Babeuf: ironie della storia, di Luciano Canfora – La possibilità di vivere in due modi. Il fatto di essere comunista a partire dal pensiero dello storico Isaac Deutscher.

MMS: mille diversi liberi, di Dario Coletti – La riflessione dell’autore a partire da una fotografia di Corrivetti, scattata in libreria, sull’indipendenza e l’auonomia di editori e autori.

La via della montagna di Maria Paola Del Rossi – A partire dal discorso di Piero Calamandrei agli studenti milanesi nel 1995 che recita: «Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati», una riflessione storica e politica sulla scelta di quella giovane generazione che scelse di combattere e morire per la Liberazione dell’Italia.

Le ragazze della Resistenza di Primo De Lazzari – Il coinvolgimento delle giovani donne nei terribili giorni della Seconda guerra mondiale. Storie di giovani donne, molte delle quali persero la vita, ricostruite da un partigiano della brigata Garibaldi, alcune le conobbe, altre le incontrò successivamente, altre ancora hanno perso la vita per il nostro Paese.

Dai campi e dalle officine di Ivan Pedretti – La Resistenza in Italia è stata fatta in larga parte da ragazzi e ragazze. Tra i giovani partigiani si incontrano culture, ceti sociali diversi tra di loro. La presenza di operai, di studenti, di contadini, mette a confronto città e campagna, scuola e fabbrica.