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Numero 762/2013: Nuovi italiani - Calendario del Popolo

Numero 762/2013: Nuovi italiani

Postato da Redazione il 30 12 2013 in I numeri

Nuovi italiani
ISSN: 977039337400230762

Frontiere, intercultura, scuola, diritti, cittadinanza: sono alcune delle parole chiave attraverso le quali leggere l’ultimo numero del Calendario del Popolo, dal titolo “Nuovi Italiani”.
La rivista sceglie l’Italia e la migrazione per un approfondimento affidato a docenti, addetti ai lavori, blogger, registi, artisti, alcuni dei quali cosiddetti G2 (seconde generazioni), cioè ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia da genitori immigrati, che si interrogano sui diritti, in primis quello di cittadinanza.

«L’attuale legge che regola la cittadinanza è assolutamente da riformare perché, così com’è, non corrisponde alla reale composizione della società italiana in cui il numero di persone nate qui da genitori stranieri, è ormai consistente»
(Valentina Brinis e Luigi Manconi).


Tra la legge Bossi-Fini del 2002 - una delle peggiori leggi mai avute in materia negli ultimi anni in Italia - e le restrittive disposizioni europee, ci sono le vite di donne e uomini privati dei fondamentali diritti umani. Le vicende drammatiche di Lampedusa ne sono la prova tangibile e inconfutabile. Un paese incapace di tutelare i diritti dei migranti è incapace di garantirli ai cittadini tutti.

Scrive la ministra Cécile Kyenge nell’editoriale del numero:

«È doveroso rendere più umana l’accoglienza, evitando che produca segregazione o addirittura alienazione, non di rado, infatti, i migranti trattenuti nei centri che non rispettano gli standard previsti, si ammalano nel corpo e nella psiche».


Parliamo di quegli stessi migranti che in questi giorni stanno portando avanti estreme forme di protesta all’interno dei Centri di identificazione ed espulsione. Bocche cucite e corpi privati della libertà anche per chi non ha commesso alcun crimine, immagini che «faranno la stessa impressione che fanno oggi le foto dei lager e noi dobbiamo combattere perché facciano quell’effetto», sottolinea Moni Ovadia in una lunga intervista.
Le criticità della situazione attuale ma soprattutto le possibilità e i benefici dell’accoglienza. A partire da una considerazione semplice ma efficace: siamo tutti in viaggio!
Le fotografie del numero sono di Andrada Predescu.
La parte non monografica di questo numero raccoglie come sempre le rubriche di Luciano Canfora, Dario Coletti e Aldo Garzia, il saluto a Nelson Mandela di Efrem Tresoldi e molto altro.

SOMMARIO

Etnopsicologia analitica
di Barbara Massimilla

Editoriale
di Cécile Kyenge

Società meticcia
di Gabriella Pierre Louis

Yalla Italia! Sbrigati Italia!
di Martino Pillitteri

Diversity
di Fred Kuwornu

La scuola fa la differenza
di Arbër Agalliu

Non parliamo di “integrazione”
di Simonetta Salacone

Babel…del mondo
int. a Luca Artesi

Immigrazione 2013: i dati e l’analisi
di Franco Pittau

Accogliamoli tutti
di Valentina Brinis e Luigi Manconi

Migrazione al femminile
di Maria Immacolata Macioti

Cie, per quanto ancora
di Jacopo Storni


Le frontiere dell’“accoglienza”
di Fulvio Vassallo Paleologo

Veniamo tutti da un’altra parte
Int. a Moni Ovadia di Rachele Masci

Cittadinanza: esperimenti in Calabria
di Vito Teti

Il Falco e il bambino
di Alessandra Ballerini

Then and now
di Andrada Predescu

Si vede “la Merica”
di Mirella Barracco

La migrazione nella storia della società italiana
Il Calendario del Popolo

MMS: La città invisibile
di Dario Coletti

il fratello Babeuf: Populismo
di Luciano Canfora

Latinoamericando
di Aldo Garzia

L’eredità di Madiba
di Efrem Tresoldi

La guerra fredda ha riscritto la nostra Storia
di Massimo Recchioni

Le purghe di Erdogan: fine di un bluff o altra svolta autoritaria?
di Francesco De Palo

Come l’Azerbaigian seppellì l’Urss
di Chapai Sultanov

Recensioni, segnalazioni ed eventi