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Petrova Alexandra - Calendario del Popolo

Petrova Alexandra

Postato da Redazione il 2 05 2013 in Chi siamo, Gli autori

Alexandra Petrova nata a San Pietroburgo si forma all’università di Tartu (Estonia) dove fra l’altro frequenta il seminario di Jurij M. Lotman La letteratura del XIX secolo.
Svolge una ricerca su Leonid Dobycin, un narratore russo della prima metà del Novecento. Un saggio sulla poetica del romanzo la Città del N è pubblicato nella raccolta Dobychenskie chtenia del 1992. Il saggio Lei è il mio unico lettore dedicato alla vita e all’opera di L. Dobychin e la sua corrispondenza portata avanti negli anni con Kornej Chukovskij sono pubblicati nella rivista Novoe Literaturnoe Obozrenie nel 1991.
Nel 1990 vince il premio del Poetry festival di Bertolt Brecht ad Augsburg (Baviera). Pubblica le prime poesie nel 1990, dapprima su riviste di matrice clandestina, di “samizdat” come Mitin Zhurnal, poi anche in riviste russe in esilio, come Kontinent fondata a Parigi.
Nel 1993 si trasferisce a Gerusalemme con le sue due figlie dove segue un corso di Storia dell’arte all’Università Ebraica.
Nel 1994 è pubblicato a San Pietroburgo il suo primo libro di poesie Linia Otryva (Punto di stacco) dalla casa editrice Mitin Zhurnal – Severo-Zapad. .

Approfondisce la conoscenza della lingua e della letteratura inglese. Scrive alcuni articoli sulla realtà israeliana- palestinese alcuni dei quali pubblicati anche in Italia. Fra altri testi traduce dall’ebraico al russo il racconto di Edgar Keret Ammazzare il maiale pubblicato nella rivista Inostrannaia literatura, 1995, Mosca.
Giunge in Italia nel 1998. Partecipa a diversi eventi culturali italiani ed è invitata a numerose manifestazioni all‘estero.
Nel 2000 la sua raccolta di poesie e prose Vid na zhitelstvo (il titolo si può tradurre come Permesso di vivere o Permesso di soggiorno, o anche Veduta sull’esistenza) è finalista al premio Belyj ed è perciò pubblicata da una delle più importanti case editrici russe, NLO di Mosca. Pubblica nelle principali riviste letterarie russe: Znamia, Zvezda, Zerkalo; in alcune riviste italiane: Poesia (Crocetti Editore) che nel numero di dicembre 2002 le dedica la copertina; in riviste e antologie internazionali: The crossing Centures: the New Generation in Russian Poetry (N.J, USA), Russian Woman Poets, Modern Poetry in Translation, London, Sveste (Belgrado), Povelia (Belgrado), Circumference, 2007, n.6 (N.Y), Zoland Poetry 2008, n.2 (Hanover, New Hamshire), A mirror of contemporary Russian Literature (Tel-Aviv).
Nel 2003 esce l’operetta filosofica in dieci scene I pastori di Dolly nell’antologia Simbol My (Mosca, NLO e presso le Onyx edizioni di Roma. Nel 2005 esce la sua raccolta poetica Altri fuochi con testo a fronte pubblicata da Crocetti Editore.
Nel 2009 esce la raccolta di poesie in lingua serba САМО ДРВЕЋЕ, tradotta da Miriana Petrovich e vincitrice del primo premio della giuria del Festival Tre´ci Trg del 2008.
Nell’ottobre-novembre 2008 ha svolto un giro di letture negli Stati Uniti, tra le altre nelle università di Harvard, Princeton, Berkeley, Penn, Brown.

Durante la sua permanenza alla Fondazione di Casa di Mateus (Fundação da Casa de Mateus, Vila Real) come poeta residente è stata tradotta in portoghese una raccolta delle sue poesie.

I suoi testi sono stati tradotti anche in cinese, inglese, ebraico, slovacco, sloveno. Sulla sua poesia e prosa saggistica sono stati scritti numerosi saggi critici fra quali le ricerche e gli articoli fatti da Stephanie Sandler (USA), Anatolij Barzach (Russia), Elena Fanajlova (Russia), Mirijana Petrovich (Serbia), Maria Khotimski (USA), Alexandr Ulanov, Galina Ermoshina, Igor Vishnevezkij (Russia), Tatiana Filosofova (Inghilterra).

Del 2008 è il terzo libro di poesia Tolko derevia (Solo alberi) pubblicato di nuovo da NLO di Mosca e di nuovo finalista del premio Belyj .

Ha lavorato come corrispondente da Roma per conto di BBC in trasmissioni culturali in lingua russa.

Ha tradotto dall’italiano al russo alcuni poeti (in preparazione l’antologia dei poeti italiani) e nel 2012 il libro di Paolo Virno Grammatica della moltitudine per una analisi delle forme di vita contemporanee (DeriveApprodi) per la casa editrice Ad Marginem (Mosca).

E’ stata curatrice e l’artefice della rassegna Il cinema italiano del XXI secolo per il festival a Krasnojarsk, grazie alla fondazione Prochorov.
Nel 2011 è stata residente dell’International Writers Program, (U.S.A) (http://iwp.uiowa.edu) e Residente dell’Island Institute, Sitka, Aliaska.
Fra i vari premi, nel 2011 ha vinto il Premio Speciale del Torino Film Festival nell’ambito del concorso letterario nazionale Lingua Madre per il racconto scritto in italiano Un giorno da cani.

Nel 2014 uscirà il suo primo romanzo.